Il Palladio Gardesano 2026 è stato assegnato a Marcello Zane per il suo lavoro dedicato alla storia, alla cultura e al paesaggio del Garda. La Confraternita del Groppello consegnerà il riconoscimento a Gardone Riviera venerdì 18 settembre, alle 19.30, presso il Savoy Palace Hotel, nell’ambito della Festa della Vendemmia. La serata sarà presentata dall’attore Luciano Bertoli.
Storico, ricercatore e divulgatore, Zane ha concentrato una parte rilevante della propria attività sulla riscoperta delle comunità e delle identità gardesane ed è membro del Comitato scientifico della Fondazione Luigi Micheletti. La motivazione del premio richiama il suo contributo alla conoscenza del territorio e alla salvaguardia di un patrimonio che include storia, cultura e paesaggio.
Tra i suoi lavori, Garda bresciano. I tesori nascosti racconta i 21 comuni della sponda bresciana attraverso borghi, arte, natura, tradizioni e patrimoni meno noti, mentre Gargnano è un libro fotografico pubblicato in italiano, inglese e tedesco con immagini aeree e da terra, accompagnate da testi sull’ambiente, l’architettura e il paesaggio. Sul fronte del turismo e dell’ambiente, con Valerio Corradi ha scritto I nuovi turismi del Garda. Buone prassi per il domani, concentrandosi su modelli e buone pratiche per la tutela delle acque e dell’ambiente, e in Futurismi del Garda. Ambiente, cultura e qualità della vita nel sistema turistico benacense affronta le trasformazioni del turismo e la ricerca di uno sviluppo sostenibile.
Zane ha inoltre avuto un ruolo nella nascita e nella crescita di Liberedizioni, contribuendo a un progetto editoriale capace di collegare la storia bresciana a temi di interesse nazionale: come editore ha promosso oltre 400 pubblicazioni e ha avviato collaborazioni con associazioni, fondazioni, università e istituzioni del territorio. Il Palladio Gardesano, istituito nel 2014, premia persone ed enti che si sono distinti nella valorizzazione del Garda: per l’edizione 2026 la scultura è Atena e il soffio della conoscenza, realizzata da Pietro Romanenghi.
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