Sarà Giordano Bruno Guerri l’ambasciatore della candidatura del Lago di Garda a Capitale Italiana della Cultura 2029. Lo storico e saggista, presidente del Vittoriale degli Italiani e direttore generale di GardaMusei, accompagnerà il percorso promosso dal Comune di Bardolino come ente capofila, presentato il 16 settembre nella Sala Matrimoni del municipio.
Il progetto è realizzato in sinergia con la Comunità del Garda, il Consorzio Garda Unico e Destination Verona & Garda Foundation, ed è curato dall’architetto Daniela Cavallo. L’obiettivo dichiarato è trasformare il territorio in laboratorio culturale, ponendo l’acqua al centro della narrazione identitaria: non come semplice sfondo paesaggistico, ma come matrice di lingue, mestieri, architetture e rotte commerciali.
La candidatura ha raccolto l’adesione formale di oltre 160 soggetti, tra cui 37 Comuni del Garda e delle aree limitrofe, compresi i 24 Comuni rivieraschi delle tre sponde distribuiti su tre regioni, con il coinvolgimento della Regione Veneto, delle Province di Verona e Mantova e della Provincia autonoma di Trento. Si aggiungono 56 tra istituzioni, fondazioni, università, consorzi e imprese, oltre a più di 70 associazioni del territorio; il dossier di candidatura sarà depositato il 23 settembre al Ministero della Cultura. Il percorso ha già previsto due tappe pubbliche: il 16 settembre la bandiera di Bardolino Capitale Italiana della Cultura 2029 è stata issata sullo storico veliero in legno San Nicolò, e venerdì 18 settembre, al Parco di Villa Carrara Bottagisio, le tre sponde hanno sottoscritto il “Patto per il Lago di Garda” durante l’appuntamento “Tre sponde, un’unica identità culturale. Un lago cuore del mondo”.
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